Movimento per la Sinistra
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21 Maggio 2009

Gasparri si veste di doppia morale

Scritto da Nichi Vendola
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Ricorda gli urlatori degli anni '60. «Il furore e la veemenza di ugola con cui l'onorevole Gasparri annuncia azioni legali contro il sottoscritto mi riportano indietro agli anni '60, l'epoca degli urlatori, re dei juke box. Ma, al posto dei tuxedo, si veste di una doppia morale: una per i padroni come il suo, che difende a spada tratta, l'altra per tutti quelli che possono essere esentati da ogni forma di garantismo».

Così Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia ed esponente di Sinistra e Libertà, risponde alle dichiarazioni del capogruppo al senato del Popolo della Libertà, Maurizio Gasparri, dopo la lite di ieri sera in tv a Ballarò. «Sulla questione dell'ex assessore regionale alla sanità Alberto Tedesco -aggiunge Vendola- mi vedo costretto a ribadire che lo stesso si è dimesso 'seduta stante' subito dopo la notizia di un'indagine a suo carico, l'esatto contrario di alcuni esponenti della sua area politica, compreso il presidente del Consiglio. I magistrati che hanno iscritto tedesco nel registro degli indagati - prosegue il governatore - sono gli stessi che hanno chiesto l'arresto del ministro Fitto, coperto però da immunità parlamentare e che ancora non si è dimesso. Che poi Tedesco possa entrare al Senato come primo dei non eletti -dice Vendola- è un problema che riguarda il suo partito (Pd ndr), non il mio».

 

Il presidente della Puglia torna anche su altri argomenti utilizzati dall'ex ministro delle Comunicazioni ieri in tv. «Sulla questione della nostra spesa sanitaria, citata da Gasparri a squarciagola -dice- ricordo solo che la Puglia è la regione con i conti più in ordine di tutta l'Italia meridionale, dove l'abolizione dei ticket per le fasce deboli ha alleggerito il carico fiscale complessivo in loro favore. Certamente ci sono criticità, determinate dalla sottostima del fabbisogno sanitario non solo per la Puglia ma per tutto il Sud, che continua a essere penalizzata insieme alle altre regioni meridionali». Tuttavia in questo quadro -precisa Vendola- la Puglia evidenzia un debito per abitante di 214 euro, il più basso tra le regioni meridionali e più basso anche di qualche regione del centro-nord. Com'è noto il debito più alto è quello della Regione Lazio con 1611 euro per abitante: cifre ufficiali del Ministero. Nel 2008 infine - conclude il presidente - la Puglia ha superato le verifiche del Ministero delle Finanze e dell'Economia, anche grazie allo sforzo sostenuto dai cittadini per coprire con il proprio contributo la spesa indirizzata a servizi insopprimibili per la salute di tutti i pugliesi»

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