
"Di fronte alla mobilitazione spontanea di molti lavoratori e lavoratrici, seguita proprio in questi giorni alla firma dell’accordo separato, è inammissibile che ora non si dia la parola al mondo del lavoro. E' una questione elementare di democrazia, e di democrazia sostanziale. Tanto più dopo un contratto che ha così drammaticamente deluso le speranza, le attese e i bisogni reali degli operai metalmeccanici". Lo ha dichiarato il Leader di Sinistra e Libertà Nichi Vendola, a Roma per partecipare alla manifestazione contro il razzismo. L'appello di Vendola è chiaro : che si promuova subito un referendum tra i lavoratori sull’accordo sottoscritto da Governo, Federmeccanica, Fim e Uilm, che ha indecorosamente escluso l'organizzazione sindacale più rappresentativa, la Fiom, e che nelle fabbriche ci si confronti finalmente sui contenuti e sulle piattaforme. In gioco non è solo un contratto, non è solo il salario, ma qualcosa di più significativo : il rapporto democratico tra i vertici della politica e le grandi masse popolari.